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Rolex Daytona

 

Il suo nome ufficiale è Rolex Oyster Perpetual Cosmograph Daytona ma per tutti è il Daytona. Il cronografo Rolex più amato e desiderato dagli appassionati di orologeria e dai collezionisti di tutto il mondo lega il suo nome al circuito automobilistico di Daytona, in Florida, di cui Rolex è sponsor e cronometrista ufficiale. Anche per questo modello la scritta sul quadrante arriverà solo nel 1965 posizionata sia ad ore 12 che sul contatore delle ore del cronografo mentre dalla metà degli anni Settanta diventerà di colore rosso spostandosi ad ore 6.
Nel ripercorrere la storia che ha creato un mito bisogna risalire al 1962, quando compare sul mercato il modello 6238, definito pre-Daytona con fondello a vite, lunetta liscia, vetro bombato e scala tachimetrica sul quadrante che, l'anno successivo con la referenza 6239, sarà incisa direttamente nel metallo accompagnata da un quadrante con grafica più leggibile. Dall'iniziale gradazione fino a 300 units per hour si passa alla versione 200 units, il quadrante è disponibile sia in nero con contatori chiari che argenté con contatori scuri e l'orologio è in acciaio o in oro. La corona è Twinlock e i pulsanti cronografici a pompa mentre il calibro passa dall'iniziale 72 B al 722 fino al 722-1. A rendere ulteriormente celebre il Rolex 6239 è stato l'attore Paul Newman indossandolo nel film Indianapolis, pista infernale, ambientato nel circuito automobilistico dell'omonima città statunitense. Dal set al mondo del collezionismo il modello è diventato a tutti gli effetti il Rolex Paul Newman. Gli esemplari con questo particolare quadrante hanno il fondo della scala sessantesimale dello stesso colore del fondo dei contatori ed alcuni si differenziano per variazioni come la scala sessantesimale in rosso, con fondo rosso e contatori bianchi detta Spirit of Japan, con scritta Yacht Master e contatore multicolore ad ore 3 e infine un unico quadrante con fondo verde per il concessionario Verga. In genere i quadranti Paul Newman si attribuiscono alle referenze 6239 e 6241 anche se sono stati spesso montati su altre referenze Daytona, eccetto 6270 e 6269.
Nel 1965 la nuova referenza 6241 ha una lunetta di diametro leggermente maggiore con inserto in bachelite dove la scala tachimetrica è stampata in bianco e l'orologio Ref. 6240 aggiunge la scritta Oyster sul quadrante, oltre a introdurre i più impermeabili pulsanti cronografici a vite, con zigrinatura millerighe. Nel 1969 con il nuovo calibro 727 sul mercato ci sono i Rolex 6262 e 6264, seguiti due anni dopo dagli orologi Ref. 6263 con lunetta in bachelite nera e scala in bianco e 6265 con lunetta in metallo inciso, per entrambi la corona è Triplock, resistente ad ogni tipo di infiltrazione. Solo i modelli in oro giallo con certificato di cronometro hanno sul quadrante la dicitura Superlative Chronometer Officially Certified e la numerazione del movimento sotto il bilanciere. Quando le versioni 6269 con lunetta taglio brillante e 6270 con taglio baguette i cronografi a carica manuale escono dal mercato vengono sostituite nel 1988 dal primo esemplare a carica automatica: il Daytona 16520. Il vetro plastica diventa vetro zaffiro, la corona di carica è dotata di spallette protettive, la lunetta non è più disponibile in due varianti distinte e i quadranti sono o neri con contatori chiari o bianchi con contatori scuri.
La versione acciaio e oro è contraddistinta dalla referenza 16523, connubio perfetto di eleganza e sportività con il bracciale Oyster con le maglie centrali in oro che presenta un elemento ricurvo di raccordo con la cassa, scavato e fresato in armonia con il profilo delle anse. Al bracciale Oyster è abbinata una chiusura déployante con lamine interne personalizzate con il nome della maison.
La versione in oro è invece segnata dalla referenza 16528 e nel 1992 sarà realizzata con cinturino in pelle e referenza 16518, assieme alla referenza 16519 in oro bianco e cinturino in pelle del 1997.
Il Rolex 16520, molto ricercato dai collezionisti, monta il calibro 4030 mutuato dal movimento Zenith El Primero 400 dal quale elimina il datario e introduce il bilanciere Microstella. Su questo esemplare la scritta Cosmograph sul quadrante è separata dalle altre scritte eccetto una rara variante a 4 scritte che esclude le parole Officially Certified. La graduazione sulla lunetta cambia dall'iniziale 200 km/h alla successiva 400 km/h passando per una speciale da 225/250 prodotta solo dal 1989 al 1990. Tra i dettagli rari ed esclusivi che hanno aumentato la ricercatezza e le quotazioni del Daytona 16520 va citato anche il quadrante Compax marroni prodotto nel biennio 1994-95, con un'alterazione cromatica dei contatori cronografici che dal bianco virano al marrone per un difetto della verniciatura del quadrante che, esposto alla luce solare, con il passare del tempo ne modifica la colorazione.
Le più importanti referenze Daytona a sei cifre sono: 116520 acciaio, 116523 acciaio e oro giallo, 116528 oro giallo, 116509 oro bianco, 116518 oro giallo, 116519 oro bianco, 116598 SACO con quadrante leopardato e cinturino maculato e i 116589 RBR, 116599 RBR, 116599 TBR, 116599 4RU, 116599 12SA in oro bianco.

 

Il suo nome ufficiale è Rolex Oyster Perpetual Cosmograph Daytona ma per tutti è il Daytona. Il cronografo Rolex più amato e desiderato dagli appassionati di orologeria e dai collezionisti di tutto il mondo lega il suo nome al circuito automobilistico di Daytona, in Florida, di cui Rolex è sponsor e cronometrista ufficiale. Anche per questo modello la scritta sul quadrante arriverà solo nel 1965 posizionata sia ad ore 12 che sul contatore delle ore del cronografo mentre dalla metà degli anni Settanta diventerà di colore rosso spostandosi ad ore 6.

Nel ripercorrere la storia che ha creato un mito bisogna risalire al 1962, quando compare sul mercato il modello 6238, definito pre-Daytona con fondello a vite, lunetta liscia, vetro bombato e scala tachimetrica sul quadrante che, l'anno successivo con la referenza 6239, sarà incisa direttamente nel metallo accompagnata da un quadrante con grafica più leggibile. Dall'iniziale gradazione fino a 300 units per hour si passa alla versione 200 units, il quadrante è disponibile sia in nero con contatori chiari che argenté con contatori scuri e l'orologio è in acciaio o in oro. La corona è Twinlock e i pulsanti cronografici a pompa mentre il calibro passa dall'iniziale 72 B al 722 fino al 722-1. A rendere ulteriormente celebre il Rolex 6239 è stato l'attore Paul Newman indossandolo nel film Indianapolis, pista infernale, ambientato nel circuito automobilistico dell'omonima città statunitense. Dal set al mondo del collezionismo il modello è diventato a tutti gli effetti il Rolex Paul Newman. Gli esemplari con questo particolare quadrante hanno il fondo della scala sessantesimale dello stesso colore del fondo dei contatori ed alcuni si differenziano per variazioni come la scala sessantesimale in rosso, con fondo rosso e contatori bianchi detta Spirit of Japan, con scritta Yacht Master e contatore multicolore ad ore 3 e infine un unico quadrante con fondo verde per il concessionario Verga. In genere i quadranti Paul Newman si attribuiscono alle referenze 6239 e 6241 anche se sono stati spesso montati su altre referenze Daytona, eccetto 6270 e 6269. 

 
 

Nel 1965 la nuova referenza 6241 ha una lunetta di diametro leggermente maggiore con inserto in bachelite dove la scala tachimetrica è stampata in bianco e l'orologio Ref. 6240 aggiunge la scritta Oyster sul quadrante, oltre a introdurre i più impermeabili pulsanti cronografici a vite, con zigrinatura millerighe. Nel 1969 con il nuovo calibro 727 sul mercato ci sono i Rolex 6262 e 6264, seguiti due anni dopo dagli orologi Ref. 6263 con lunetta in bachelite nera e scala in bianco e 6265 con lunetta in metallo inciso, per entrambi la corona è Triplock, resistente ad ogni tipo di infiltrazione. Solo i modelli in oro giallo con certificato di cronometro hanno sul quadrante la dicitura Superlative Chronometer Officially Certified e la numerazione del movimento sotto il bilanciere. Quando le versioni 6269 con lunetta taglio brillante e 6270 con taglio baguette i cronografi a carica manuale escono dal mercato vengono sostituite nel 1988 dal primo esemplare a carica automatica: il Daytona 16520. Il vetro plastica diventa vetro zaffiro, la corona di carica è dotata di spallette protettive, la lunetta non è più disponibile in due varianti distinte e i quadranti sono o neri con contatori chiari o bianchi con contatori scuri. La versione acciaio e oro è contraddistinta dalla referenza 16523, connubio perfetto di eleganza e sportività con il bracciale Oyster con le maglie centrali in oro che presenta un elemento ricurvo di raccordo con la cassa, scavato e fresato in armonia con il profilo delle anse. Al bracciale Oyster è abbinata una chiusura déployante con lamine interne personalizzate con il nome della maison. La versione in oro è invece segnata dalla referenza 16528 e nel 1992 sarà realizzata con cinturino in pelle e referenza 16518, assieme alla referenza 16519 in oro bianco e cinturino in pelle del 1997. Il Rolex 16520, molto ricercato dai collezionisti, monta il calibro 4030 mutuato dal movimento Zenith El Primero 400 dal quale elimina il datario e introduce il bilanciere Microstella. Su questo esemplare la scritta Cosmograph sul quadrante è separata dalle altre scritte eccetto una rara variante a 4 scritte che esclude le parole Officially Certified. La graduazione sulla lunetta cambia dall'iniziale 200 km/h alla successiva 400 km/h passando per una speciale da 225/250 prodotta solo dal 1989 al 1990. Tra i dettagli rari ed esclusivi che hanno aumentato la ricercatezza e le quotazioni del Daytona 16520 va citato anche il quadrante Compax marroni prodotto nel biennio 1994-95, con un'alterazione cromatica dei contatori cronografici che dal bianco virano al marrone per un difetto della verniciatura del quadrante che, esposto alla luce solare, con il passare del tempo ne modifica la colorazione. Le più importanti referenze Daytona a sei cifre sono: 116520 acciaio, 116523 acciaio e oro giallo, 116528 oro giallo, 116509 oro bianco, 116518 oro giallo, 116519 oro bianco, 116598 SACO con quadrante leopardato e cinturino maculato e i 116589 RBR, 116599 RBR, 116599 TBR, 116599 4RU, 116599 12SA in oro bianco.

 
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