Tra gli orologi professionali Rolex il GMT-Master detiene un ruolo d'eccezione grazie all'indicazione del doppio fuso orario, funzione che nel 1954 conquistò i piloti della Pan American World Airways, facendo diventare il Gmt modello ufficiale della compagnia aerea statunitense.
GMT è l'acronimo di Greenwich Mean Time vale a dire "tempo medio di Greenwich",
la cittadina britannica attraversata dal meridiano zero, punto di riferimento fondamentale per chi lavora nell'aviazione. Nato per i piloti professionisti il GMT-Master nel corso degli anni ha accresciuto sempre più la sua fama e il suo fascino, anche grazie alle piccole varianti che la maison ginevrina ha apportato al suo modello ideale per i viaggiatori.
Il capostipite della serie è il Rolex GMT-Master Ref. 6542 con cassa Oyster in tre corpi impermeabile fino a 50 metri, quadrante nero laccato, indici luminosi al trizio, gioco sfere di tipo Mercedes a cui si aggiunge una lancetta con un piccolo triangolo luminoso all'estremità (detto ‘freccino') che, compiendo un giro completo in 24h, indica l'ora sulla specifica lunetta graduata e girevole bidirezionale, con colore rosso per le ore del giorno e blu per quelle notturne. La bachelite della lunetta sarà in seguito sostituita dall'alluminio, più resistente e funzionale. Il Rolex 6542 è prodotto soprattutto in acciaio, eccetto qualche esemplare in oro giallo, con quadrante color ambra, gioco sfere a foglia e lunetta in bachelite marrone.
E' il 1959 l'anno del GMT-Master 1675, il nuovo modello con nuove caratteristiche a cominciare dal bracciale Jubileé (non più Oyster), le spallette a protezione della corona di carica (che però non compaiono sulla variante in oro giallo), il calibro 1565 GMT con qualifica di cronometro e i profili più accentuati della lunetta e delle anse.
Ulteriori modifiche saranno introdotte l'anno successivo e riguarderanno il disco data con datario solo nero (non rosso e nero) e la nuova scritta sul quadrante: Superlative Chronometer Officially Certified. Eccetto alcuni modelli del 1964 con quadrante underline, la minuteria del Gmt è ancora continua, cioè con le tacche dei minuti raccordate fra loro a formare un anello, per diventare da lì a poco aperta, quindi senza tacche dei minuti in raccordo. Sempre nel 1964 il Rolex 1675 adotta il nuovo movimento 1575 GMT, arrotonda le spallette di carica, sfuma la zigrinatura della lunetta e cambia la scritta SWISS in SWISS T < 25 sotto l'indice delle ore 6. Continuano gli interventi sulla grafica nel 1967 con scritte bianche su fondo nero opaco e triangolo della sfera delle 24h più grande e leggibile. Negli anni Settanta alla lunetta rosso/blu si può scegliere in alternativa anche quella nera, gli orologi in oro giallo montano un quadrante nero ed è possibile acquistare un Rolex 1675 in acciaio e oro con uno speciale inserto marrone/oro per il quadrante detto ‘occhio di tigre'. Nel 1973 un Rolex GMT-Master è protagonista di una performance d'eccezione al polso di Tom Sheppard durante la traversata del deserto del Sahara. L'ultimo cambiamento significativo della prima generazione di Rolex GMT-Master risale al 1981 e riguarda l'impiego del nuovo calibro 3075 con scatto rapido del datario. Verso la metà degli anni Ottanta il Rolex GMT-Master 16750 in acciaio, non molto diverso dalla referenza 1675, avrà un quadrante più lucido e moderno e indici a bicchierini. La collezione con referenze a cinque cifre si completa con gli orologi Rolex GMT-Master 16753 in acciaio/oro, 16758 in oro e 16760 in acciaio. Una notevole evoluzione del GMT-Master è il GMT-Master II che rispetto al modello precedente permette la visualizzazione di tre fusi orari, grazie ad un dispositivo a saltarello che fa compiere alla lancetta 12 ore, in avanti o indietro, scatti che corrispondono ognuno ad un'ora. Capostipite di questa nuova serie è la referenza 16710 con cassa in acciaio in tre parti a finitura lucida e satinata, quadrante smaltato nero, indici geometrici applicati in oro bianco, lancette Mercedes in oro bianco e lancetta 24 ore rossa. Il movimento è meccanico a carica automatica con calibro 3185, estensione del 3135 con aggiunta del modulo addizionale delle 24 ore e del dispositivo per la regolazione ‘saltante' di quella 12 ore. Ovviamente certificato C.O.S.C. A completare la gallery ci sono le referenze GMT-Master II a sei cifre: 116710 LN acciaio, 116713 LN acciaio e oro giallo, 116718 LN oro giallo 18kt, 116759 SARU oro bianco 18kt, 116759 SA oro bianco 18kt, 116759 SANR oro bianco 18kt, 116758 SARU oro giallo 18kt, 116758 SA oro giallo 18kt, 116758 SANR oro giallo 18kt. Negli ultimissimi esemplari la lunetta è in ceramica mentre la scritta del nome del modello e la sfera delle 24h sono in verde, come anche il quadrante della versione in oro giallo. Nel segno distintivo della maison Rolex, che ha fatto del colore verde un suo must.